Educhiamoci per una società meno classista e più umana


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    Com'è cambiato il modo di pensare? Come sono cambiate le nostre priorità?
    Le domande che le nuove generazioni si pongono sono tante anche se alcune sono obsolete.
    Il nostro mondo è molto più veloce del precedente , grazie internet e le nuove tecnologie possiamo fare tante esperienze in poco tempo.
    Bellissimo!! A volte sembra di perdere qualcosa , troppe emozioni ed esperienze in troppo poco tempo.
    Col tempo sentiamo l'esigenza di ricordare quelle esperienze effimere e allo stesso tempo reali. Sembra d' essere in un libro dove i protagonisti siamo noi e l' autore non ha il tempo di descrivere nei particolari la nostra vita.
    Perché manca il tempo? Non è colpa di nessuno in particolare ma di tutti. La frenesia ha contagiato il mondo in ogni suo aspetto.
    Facendo perdere l'importanza delle persone e associandole queste ultime a termini come "risorse umane".
    Meno male che hanno aggiunto umane ma il termine risorse mi fa pensare a qualcosa di non animato. Stiamo perdendo l'umanità e il rispetto che ci contraddistingue. Associare le persone al termine risorsa fa molto riflettere sui possibili scenari futuri , ecco perché dobbiamo modificare il concetto di non umanità che si sta diffondendo ovunque.
    Molte volte sento dire : <<noi italiani, noi europei , noi americani, noi russi>>. Forse molti non hanno capito che tutti siamo cittadini dello stesso mondo e che le categorizzazione non portano a nulla di buono. <<L' altro giorno ho letto un articolo molto interessante e spiegava come l' appartenenza ad una nazionalità era dovuta ad un piccola parte del nostro cervello. Infatti se la parte è molto sviluppata l'individuo nutriva un grande senso di appartenenza alla propria nazione. >>Ognuno è libero di essere nazionalista o no , sicuramente sono scelte personali ma invito tutti a riflettere bene prima di classificare. Le classificazioni non creano unione quindi sarebbe opportuno rispettare tutti e non giudicare nessuno. Tutti siamo uguali e diversi allo stesso tempo, tutti possono essere insegnanti ed alunni della vita. Non esiste una sola prospettiva di vita ma infinite.
    Esempio:
    Gli alunni possono insegnare ad altri alunni e viceversa.
    I bimbi possono insegnare ai propri genitori e viceversa.
    Gli insegnanti possono educare gli alunni e viceversa.
    Le persone anziane possono educare i giovani e viceversa.
    Gli stranieri possono educare gli italiani e viceversa.
    Gli eterosessuali possono insegnare agli omosessuali e viceversa.

    In poche parole tutti abbiamo qualcosa da insegnare ed imparare.
    L'importante essere disponibili e aperti alla condivisione delle proprie idee e accettare le idee degli altri.
    Molto spesso ci renderemo conto che lo scambio di idee ed esperienze, ci permettono di crescere sia a livello umano, lavorativo e culturale.
    Condividendo le esperienze degli altri possiamo sperare in mondo dove le persone non vengano più associati a nessuno gruppo sociale.
    **Spiegandomi meglio: **Non vi sembra strano etichettare tutto sopratutto le persone. Dietro le nomenclature che diamo alle persone ci sono esperienze di vita e stati d'animo. Ogni individuo racchiude in se molto di più che un striminzito nome sociale. Certo è più semplice distinguere le esigenze della gente se vengono classificati e sezionati in base alle loro priorità. Sarebbe bello iniziare a considerare le persone solo per le proprie qualità e no per la provenienza,età, orientamento sessuale, religioso e sociale.
    Perché la società divide invece di unire?
    Perché il concetto di coesione non è considerato applicabile nel contento capitalistico. La gente coesa è molto più forte delle singole persone o gruppetti. La divisione sta alla base del controllo sia sociale ed economico. Le persone divise sono più controllabili e addomesticabili.
    Ogni bisogno è distinguibile a diversi gruppi sociali. Secondo il mio modesto parere si dovrebbe creare un concetto di società basato sui bisogni di tutti. I bisogni di tutti sono importanti per tutti , nessuno escluso. La società è unica, democratica, varia e comunitaria. Tutti siamo importanti allo stesso modo senza distinzione di classe sociale o nomenclature. Possiamo dire che la diffusione della rete e della tecnologia ha dato voce ad un problema della società capitalista. Le persone devono essere trattate con rispetto della propria dignità, delle proprie idee e di tutto il loro bagaglio culturale. Noi della comunità di openbadges italia vorremo utilizzare gli openbadges per creare una società più equa, solidale e comunitaria. Il concetto di libertà di espressione, di non classificazione e di meritocrazia sono i pilastri della nostra visione di comunità e società.Ogni strumento può essere usato per creare ricchezza culturale, sociale e unitaria . Aprite la mente e guardate oltre le apparenze.



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