L'era digitale fra comunicazione istantee ed elettrosmog


  • administrators

    L'era digitale ha portato molti aspetti positivi che permettono di scrivere e condividere numerose informazioni in modo istantaneo, ma allo stesso tempo ha creato nuove forme di inquinamento.

    L'inquinamento è entrato in contatto con noi, tramite i nostri dispositivi tecnologici. Infatti siamo constatemente sottoposti a flussi di radiazioni e campi elettromagnetici, che a volte possono condizionare la nostra qualità di vita. Ecco perché è importante utilizzare la tecnologia in modo sano e tutelando maggiormente la nostra salute.

    Perchè è importante tutelarci?
    Perchè molte informazioni che vengono assimilate da noi medesimi possono subire variazioni e quindi cambiare il nostro essere.
    Esistono diversi studi condotti da grandi scienziati, che trattano questa tematica.
    Vi cito brevemente un esperimento che mi ha incuriosito.
    L'esperimento mostrava come avviene il condizionamento delle persone tramite l'elettrosmog. Le fasi erano due e nello specifico mostravano come venivano apprese le informazioni negli individui sani e in quelli intossicati dalle radiazioni.

    L'esperimento mostrava una notevole difficoltà in quest'ultimi, poichè mostravano malesseri generali.

    Ecco perchè vi consiglio di tutelarvi ed informarvi sempre, soprattutto quando notate dei malesseri.

    La prevenzione prima di tutto, ma con ciò non sto dicendo che la tecnologia non debba essere utilizzata, anzi.

    Grazie ai ragazzi che hanno introdotto l'argomento nel post: Ascolto
    https://openbadges.it/topic/131/l-ascolto-è-il-primo-passo-per-risolvere-il-problema/10

    Raccontate le vostre storie. A breve il podcast per la storia di @lidia e @luigi affetti dai disturbi legati all'elettrosmog.

    Se volete conoscere meglio i sintomi ecco un piccolo elenco preso da wikipedia:

    Shock termico delle proteine: Quando avviene il surriscaldamento di punti nei tessuti umani, il corpo produce proteine per far fronte allo shock termico nel tentativo di proteggere e riparare le cellule surriscaldate[14]. Queste proteine proteggono anche le cellule cancerose rendendole resistenti alle terapie.
    Formazione di micronuclei: I micronuclei sono filamenti spezzati del DNA ed indicano che le cellule non sono più in grado di ripararsi correttamente. Gli studi condotti dall'industria delle telecomunicazioni confermano che le radiazioni dei cellulari producono micronuclei nelle cellule ematiche umane a livelli ben più bassi rispetto a quelli previsti dalle normative in materia di esposizione del governo statunitense. Tutti i tumori sono causati da un danno genetico e la presenza di micronuclei nelle cellule è il primo segnale d'allarme del cancro. I medici che curavano le vittime del disastro di Černobyl' del 1986 usavano l'esame dei micronuclei per determinare l'estensione del danno causato dalle radiazioni. A proposito, David de Pomerai, tossicologo molecolare britannico, ha confermato che le cellule con danni genetici non risanati possono diventare cancerogene in maniera molto più aggressiva[17]. Il ricercatore britannico Alisdair Phillips ha effettuato un'analisi più quantitativa che dà un'idea di questo aumento di aggressività delle cellule cancerogene con danni genetici, ed ha scoperto che pochi minuti di esposizione a radiazioni simili a quelle emesse dei cellulari possono trasformare un cancro attivo al 5% in uno attivo al 95%, il tutto durante l'esposizione e per un po' di tempo dopo[18]. Sommando i risultati di questi studi, alcune ore di esposizione a microonde molto basse rispetto ai limiti di legge attuali causerebbero un forte aumento dell'attività delle cellule tumorali, e danni genetici a queste non più sanabili, e trasmessi alle generazioni di cellule successive. Infatti, nel 2004, una serie di studi commissionati dall'Unione Europea ha confermato che i danni causati dalle onde emesse dai cellulari vengono trasmessi alla generazione successiva di cellule[19].
    Effetti sulla tiroide: le radiazioni di microonde producono sul cervello effetti quali il rallentamento o l'arresto della produzione da parte della ghiandola pituitaria, detta anche ipofisi, dell'ormone stimolante tiroideo (TSH), determinando così una drastica riduzione degli ormoni tiroidei T4 e T3[20]
    Differenza fra radiazioni ionizzanti e radiazioni non ionizzanti: spesso viene operata una distinzione fra gli effetti di queste due categorie. Gli effetti dei cellulari sarebbero più contenuti, dipendendo da radiazioni non ionizzanti. Riguardo agli effetti delle radiazioni ionizzanti c'è un sostanziale accordo (un esempio di studio documentato[21], dell'Accademia Nazionale delle Scienze, il quale ha confermato che anche dosi molto basse di radiazioni ionizzanti, dai raggi X ai raggi gamma, nel corso di tutta la vita, causano il cancro).
    Permeabilità della barriera emato-encefalica: svariati studi effettuati su animali hanno dimostrato che i c.e.m. usati nella telefonia mobile provocano la distruzione della barriera emato-encefalica, provocando massicci danni al cervello degli animali nonostante che la potenza impiegata per generare questo effetto sia molto più bassa di quella oggi considerata come sicura per l'uomo dalle autorità sanitarie.[22] Qualora questi danni vengano confermati nell'uomo, non è da escludere un massiccio aumento delle malattie neurodegenerative come Alzheimer in persone di mezza età le quali abbiano usato telefoni cellulari per alcuni decenni.

    Effetti maggiori nei bambini. Gli effetti delle radiazioni elettromagnetiche sono più gravi se si accumulano nel tempo, ma esistono delle età più sensibili di altre. In altre parole, avere un'esposizione dai 30 ai 40 anni, ha un effetto minore di una subita dai 20 ai 30 anni, sebbene la durata sia la stessa. I bambini assorbono molte più radiazioni degli adulti[23]. La distruzione fin dalla giovane età di cellule neuronali annulla una "riserva cerebrale" che nella vecchiaia potrebbe compensare la morte di neuroni causata dalla malattia di Alzheimer o da altre malattie degenerative. Se il cervello ha un eccesso di neuroni utilizzati poco o nulla, questi possono tornare utili per sostituire quelli morti a causa di malattia della tarda età[24]. I ricercatori dell'Università dello Utah hanno scoperto che il cervello di un bambino di 5 anni assorbe una quantità di radiazioni quattro volte maggiore rispetto al cervello di un adulto, ed il fluido oculare di un bambino di 5 anni assorbe una quantità di radiazioni oltre 10 volte maggiore rispetto all'occhio di un adulto.

    Grazie wikipedia per esserci.



  • Ciao ragazzi ci lascio il link della petizione
    "Elettrosmog l'inquinamento invisibile che uccide in silenzio" firmatela in tanti, mancano poche firme.

    https://www.change.org/p/la-popolazione-popolazione-elettrosmog-l-inquinamento-invisibile-che-uccide-in-silenzio

    Grazie

    Se vi interessa potete vedere il livello di elettrosmog della vostra abitazione tramite questa applicazione :
    http://bit.ly/2gfKePS

    Per esempio nel mio appartamento il livello è superiore alla media, con un valore che oscilla da 6,30 a 6,30 su un massimo di 10.

    State attenti


Effettua il Log in per rispondere
 

Sembra che la tua connessione a Openbadges sia stata persa, per favore attenti mentre proviamo a riconnetterti.