Perché migliorare le proprie competenze?


  • Editori

    Sembra che in italia le competenze non siano molto importanti per le aziende nazionali infatti non selezionano in base al merito. Probabilmente il meccanismo selettivo nel territorio nazionale non è molto trasparente . Oggi non voglio parlare del meccanismo selettivo perché ci sono argomenti di maggiore importanza. Le competenze devono rappresentare la vostra persona sia a livello tecnico ma anche a livello di interesse. Essere competitivi negli ambiti scelti (in base ai vostri i vostri interessi) vi renderà liberi di scegliere e aumenterà il vostro background professionale. Ogni competenza anche non propriamente utile stimolerà la vostra capacità di acquisire altre competenze.
    Mi piacerebbe conoscere il vostro giudizio :P @Collaboratori @Editori


  • administrators

    ciao @mariella sono molto contenta dell'argomento del tuo post.
    In linee generali sono d'accordo con quello che dici. Le competenze rendono liberi di scegliere e di innovarsi. I maggiori innovatori sono coloro che riescono a guardare oltre. Sicuramente la conoscenza e le competenze stimolano la parte innovativa del nostro cervello.



  • ciao @anto @mariella sono antonio. Condivido il concetto di innovarsi e di acquisire competenze. Peccato che le aziende locali e nazionali non si preoccupino di avere personale competente ed innovativo. La mia esperienza professionale è la dimostrazione del fallimento delle aziende italiane. Meglio acquisire competenze ed usarle fuori dal contesto lavorativo italiano, per essere valorizzati nei migliore dei modi.


  • administrators

    ciao @antony e benvenuto. Mi dispiace molto della tua brutta esperienza nel contesto lavorativo italiano. Posso capire la tua riluttanza ma devi essere aperto al dialogo. Mi interessa conoscere la tua storia, per aiutare altre persone che si trovano nella tua stessa situazione e permettere a te di esprimerti. La conoscenza permette di cambiare gli atteggiamenti sbagliati.



  • Grazie @anto



  • Buon giorno a tutti, sono una new entry della comunità ancora nella fase della conoscenza. Vorrei portare la mia esperienza personale. Lavoro nella PA Settore Sanità da più di 25 anni. All'inizio ero una "semplice" infermiera di area critica. Poi mi son detta: devo cambiare qualcosa. Oggi ho decisamente cambiato funzione e ho percorso un pezzo di "carriera" nella PA. Svolgo un lavoro che, in realtà, non esiste all'interno della sanità, sono inquadrata come coordinatore infermieristico e metto sempre in difficoltà i miei interlocutori perchè non capiscono il motivo per cui non aggiornano i ruoli organizzativi in funzione delle nuove professionalità. All'estero ... non è così. E' un fenomeno squisitamente italiano! Ma resisto!!! A voi ogni commento alla mia esperienza


  • administrators

    Ciao @sabrina e benvenuta. Sono contenta che tu voglia condividere la tua esperienza professionale con noi. Non conoscevo questa problematica lavorativa delle nuove professioni non riconosciute. In italia c'è sempre una difficoltà sostanziale fra dire e fare le cose e soprattutto una difficoltà ad accettare i cambiamenti (professionali, formativi e culturali). Riconoscere le nuove professioni o i cambiamenti culturali è un sintomo di crescita e di innovazione di un paese. Ahimè in Italia abbia bisogno ancora di molto lavoro soprattutto culturale. Che ne pensate @antony @mariella @tailot @giusi . Sabrina noi siamo qui se vuoi condividere o trattare altri argomenti.



  • Buongiorno @anto @mariella @Sabrina Capisco bene cosa significa resistere nel posto di lavoro. Io sono stato declassato in italia senza un motivo specifico e così ho deciso di cambiare. Sono andato in Irlanda e adesso mi trovo bene. Mi sento rispettato per la mia professionalità e soprattutto ho tutti gli strumenti per svolgere il mio lavoro in tutta tranquillità. Mi piacerebbe svolgere il mio lavoro in Italia ma preferisco la tranquillità e la tutela dell' Irlanda.



  • Grazie per i commenti @anto @antony . Condivido tutto. Sulla base della mia esperienza, occorrerebbe fare "poche cose" (miracolo?).

    1. sistema di riconoscimento delle competenze formali ed informali: eccomi inserita in questa comunità perché desidero condividere, migliorare, contribuire al cambiamento in un paese che ha mille potenzialità e che deve solo riemergere
    2. sistema di riconoscimento dei traguardi professionali: una persona che inizia un rapporto di lavoro non può "morire" mantenendo lo stesso profilo. E' a dir poco disumano! L'Italia insegna molto agli altri perchè "creativa e innovativa" nelle nuove professionalità. Peccato che mancano i sistemi premianti
    3. spinta innovativa: lavorando a livello europeo mi rendo conto che l'Italia ha un suo modo di concepire l'innovazione in una logica più bottom up rispetto ad altri paesi. Perchè non farne un elemento da valorizzare?

    Ultimo commento personale: ho 43 anni e non è giusto essere sempre la più giovane nei gruppi di lavoro.


  • administrators

    @Sabrina sono totalmente d'accordo con te!! Le aziende italiane dovrebbero stimolare i propri dipendenti o lavoratori ad acquisire nuove competenze e allo stesso riconoscerle. Mi piacerebbe che si creasse gamificazione all'interno delle aziende nazionali. In questa maniera si creerebbero aziende competitive, innovative e i lavoratori sarebbero contenti di svolgere il loro lavoro in tranquillità facendo crescere la propria azienda. Il mio concetto sarebbe:
    Aziende innovative con lavoratori competenti e quest'ultimi premiati per il raggiungimento di ottimi risultati ( gratificazione professionale).


  • administrators



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